In breve

  • L'obbligo di alfabetizzazione IA (art. 4) esiste dal 2 febbraio 2025: dal 27 luglio 2026 chiede di adottare misure volte a sostenere le competenze del personale, non più di garantirne un livello.
  • Nessun monte ore e nessuna certificazione obbligatoria: contano misure proporzionate e la possibilità di dimostrarle.
  • Gli obblighi sui sistemi ad alto rischio usati nell'istruzione (ammissione, valutazione, monitoraggio delle prove) slittano al 2 dicembre 2027.
  • La trasparenza (art. 50) si applica dal 2 agosto 2026.

Calendario degli obblighi

DataCosa si applica
2 febbraio 2025Pratiche vietate (art. 5) e obbligo di alfabetizzazione in materia di IA (art. 4). Riguarda tutti i deployer, scuole e PMI comprese.
27 luglio 2026Entra in vigore il Digital Omnibus: nuovo testo dell'art. 4 («adottare misure volte a sostenere lo sviluppo» dell'alfabetizzazione IA) e nuove date per l'alto rischio.
2 agosto 2026Obblighi di trasparenza (art. 50).
2 dicembre 2026Nuove disposizioni sulle pratiche vietate aggiunte all'art. 5; termine per i fornitori di IA generativa già sul mercato prima del 2 agosto 2026 per adeguarsi alla marcatura dei contenuti.
2 dicembre 2027Sistemi ad alto rischio dell'Allegato III: tra questi l'IA usata nell'istruzione per ammissione, valutazione degli apprendimenti e monitoraggio delle prove, e quella per la selezione del personale.
2 agosto 2028Sistemi ad alto rischio dell'Allegato I (componenti di sicurezza di prodotti già regolati da altre norme europee).

Cosa fare adesso

  1. Mappa chi usa davvero l'IA, con quali strumenti e per cosa: è la base per decidere misure proporzionate.
  2. Calibra la formazione sul rischio: una base per chi usa strumenti generativi per preparare materiali, un approfondimento per chi tocca sistemi che incidono su valutazioni o decisioni sulle persone.
  3. Scrivi regole d'uso chiare: cosa si può inserire in un chatbot e cosa no, chi verifica gli output, come si informano studenti, famiglie o clienti.
  4. Aggiorna i documenti (PUIA, policy, piani di formazione, circolari) che citano ancora la formula «garantire un livello sufficiente».
  5. Tieni traccia di quello che fai: il Regolamento non impone un registro, ma in caso di controllo contano le misure che puoi dimostrare.

Approfondimenti

Domande frequenti

L'AI Act si applica anche alle scuole?
Sì. Una scuola che usa sistemi di IA nella propria attività è un deployer ai sensi dell'AI Act e deve adottare le misure di alfabetizzazione previste dall'articolo 4. Se usa l'IA per ammissione, valutazione degli apprendimenti o monitoraggio delle prove, dal 2 dicembre 2027 si applicano anche gli obblighi sui sistemi ad alto rischio.

L'obbligo di formazione sull'IA è stato abolito dal Digital Omnibus?
No. Dal 27 luglio 2026 l'articolo 4 obbliga ancora fornitori e deployer ad adottare misure volte a sostenere lo sviluppo dell'alfabetizzazione in materia di IA del proprio personale. Cambia la formulazione: non è più richiesto di garantire un livello sufficiente, e il testo precisa che non va garantito un livello specifico per alcuna persona.

Serve un attestato o un numero minimo di ore di formazione?
Il Regolamento non prescrive né un numero di ore né una certificazione. Conta adottare misure proporzionate e poterle dimostrare: attestati e registri sono uno strumento utile per documentarle, non un requisito formale.

Il 2 agosto 2026 era la scadenza per la formazione IA?
No. L'obbligo di alfabetizzazione si applica dal 2 febbraio 2025. Il 2 agosto 2026 è la data da cui valgono gli obblighi di trasparenza dell'articolo 50; quelli sui sistemi ad alto rischio dell'Allegato III sono stati rinviati al 2 dicembre 2027.

Fonti