Faccio formazione PNRR su IA e didattica inclusiva da un po', e ogni tanto è utile sedersi dall'altra parte del tavolo: seguire un corso invece di tenerlo. Mi serve a due cose — verificare cosa arriva davvero a chi deve poi applicare queste regole in una scuola, e avere un metro di paragone per i contenuti che preparo io.

Perché un docente di sostegno segue un corso "per dirigenti"

Il titolo del corso — dirigenti e figure di sistema — non è casuale. Le figure di sistema sono i ruoli che, sotto il dirigente scolastico, tengono in piedi l'organizzazione: collaboratori, funzioni strumentali, animatore digitale, referenti di dipartimento, coordinatori. Sono quasi sempre loro a dover scrivere la prima bozza di una policy, rispondere ai dubbi dei colleghi, decidere se un certo uso dell'IA è accettabile prima ancora che il Consiglio di Istituto se ne occupi.

Come ho scritto qui a proposito del PUIA, il DM 166/2025 chiede a ogni scuola di includere moduli di formazione IA nel Piano di Formazione del Personale. Un corso pensato esplicitamente per chi deve applicare queste regole, non solo subirle, è il punto di osservazione più utile per capire cosa arriverà — bene o male — anche ai docenti.

Cosa copre davvero un percorso di questo tipo

Le 8 ore e mezza si concentrano su tre blocchi ricorrenti in questo tipo di formazione:

  • Cornice normativa: AI Act europeo, classificazione del rischio, obblighi che iniziano a diventare pienamente applicabili nel 2026.
  • Ruolo organizzativo: chi decide cosa in una scuola quando entra in gioco uno strumento IA — dal referente interno al Consiglio di Istituto.
  • Casi d'uso generali: esempi trasversali di IA applicata alla didattica e all'amministrazione, senza scendere troppo nel dettaglio di una singola area.

È una base solida e necessaria. Un dirigente o una figura di sistema che finisce questo percorso sa collocare correttamente i termini che sente citare — AI Act, sistema ad alto rischio, referente AI — e non arriva impreparato a una riunione sul tema.

Cosa manca, e perché conta

Quello che un corso generico di questo tipo non può fare, per costruzione, è entrare nel dettaglio operativo di ogni area della scuola. Non tratta come si scrive un Profilo Studente per BES/DSA senza violare il GDPR, non mostra un prompt reale usato in classe, non racconta cosa succede davvero quando un docente incolla il PDP di uno studente in un chatbot senza saperlo.

Non è un difetto del corso: è un limite strutturale di qualunque formazione pensata per "tutti i dirigenti d'Italia" invece che per un contesto specifico. La normativa dà la cornice; il dettaglio operativo per BES/DSA, per un dipartimento tecnico, o per la segreteria amministrativa deve arrivare da qualcun altro — idealmente da chi quell'area la vive ogni giorno.

La parte più utile di un attestato come questo non è il timbro finale: è che dà a dirigenti e figure di sistema lo stesso linguaggio di base che serve per capire, quando arriva un docente con un caso concreto, se sta chiedendo qualcosa di ragionevole o sta scoprendo un problema che l'istituto non ha ancora affrontato.

Cosa ne faccio, in pratica

Tre cose, concrete:

  1. Lo porto nel mio Piano di Formazione del Personale. È la prova documentale più semplice da allegare quando la scuola deve dimostrare che sta lavorando sull'obbligo formativo del DM 166/2025.
  2. Lo uso come metro di paragone. Confronto i contenuti trattati con quello che porto io nei corsi PNRR — dove il generico si ferma e dove serve invece un caso reale, un prompt testato, un esempio di PDP anonimizzato.
  3. Segnalo il gap alle figure di sistema con cui lavoro. Se un dirigente ha già la cornice normativa ma non ha ancora visto un esempio concreto di IA applicata al sostegno, è lì che posso essere utile — non ripetendo l'AI Act, ma mostrando cosa succede quando quella cornice incontra un caso reale in classe.

Domande frequenti

Cosa si intende per "figure di sistema" in una scuola?
I ruoli che affiancano il dirigente nella gestione organizzativa e didattica: collaboratori, funzioni strumentali, animatore digitale, referenti di dipartimento, coordinatori di classe.

La formazione IA per dirigenti è obbligatoria?
Il DM 166/2025 chiede di includere moduli di formazione IA nel Piano di Formazione del Personale per il 2026-27. Non c'è ancora un monte ore unico nazionale, ma la formazione documentata è uno dei tre obblighi concreti richiesti.

Un attestato individuale da 8 ore basta per il PUIA?
No, copre la formazione di una persona, non l'obbligo dell'istituto — che richiede un piano per tutto il personale. È però una base utile da citare come modello.

Cosa manca spesso in questi corsi generici?
Il dettaglio operativo: casi d'uso specifici per BES/DSA, GDPR applicato ai dati degli studenti, prompt e workflow testati in classe.

Conclusione

Un corso da 8 ore e mezza non forma un esperto — non è quello il suo scopo, e nessun corso di questa durata dovrebbe dichiararlo. Forma qualcuno che sa di cosa si sta parlando quando la parola "IA" entra in una riunione di istituto, e che riconosce quando serve chiamare chi il dettaglio operativo lo ha già in mano.

È lo stesso motivo per cui, nel libro "Intelligenza Artificiale per la Didattica Inclusiva", ho scelto di partire dai casi reali invece che dalla teoria: la cornice normativa la trovi in un corso di formazione come questo, il resto va costruito sul campo.